Concerti ROSSI

Un populista molto popolare, alla fine della parte geniale della propria carriera, qualche tempo fa ebbe successo con una canzone che diceva: «C’è chi dice “No!”» Con quel pezzo sanciva l’inizio della seconda parte della sua carriera, quella in cui avrebbe smesso di cantare canzoni belle e personali, e si sarebbe messo a propinare inni col ritornello urlato a un pubblico che voleva fare il cazzo che gli pareva, ascoltare banalità retoriche, e sentirsi anche una élite rivoluzionaria.
Ecco. C’è un concetto che poco si sposa con gli inni rock, ed è quello del sentirsi dire “No!” e capire che è anche giusto così, certe volte. Ma noi italiani siamo sempre felice di dire no, orgogliosamente; in seconda istanza possiamo avere un minimo di brivido nel dire sì, ma dura poco; quasi mai siamo contenti di sentirci dire che così non va bene, non si può fare, no. È facile da parte mia adesso sottolinearlo, ma in quel momento, quando la retorica e lo stile hanno raggiunto i rispettivi apici opposti, si sono capite, ancora una volta, un sacco di cose interessanti.

(via freddynietzsche)

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Non poter farne a meno

Dopo l’ultima offerta- che non potete rifutare- su iTunes Plus (permettendo il download dei brani di alta qualità audio) iTunes abbatte pure i costi di alcuni grandissimi album, da Fight For Your Mind di Ben Harper a Rickie Lee Jones di Rickie Lee Jones a tantissime colonne sonore. Bellissima quella de “Il Grande Freddo” film cult dei post-sessantottini, stupenda quella di Nyman “The Piano”, immancabile quella dei Blues Brothers. Peccato non siano presenti due tra le più belle colonne sonore di tutti i tempi e cioè “Alfie” (l’ originale targato 1966!!!) di Sonny Rollins e “Vanishing Point”,  compendio di favoloso rock degli inizi ’70 da un road-movie di culto uscito in italia come “Punto Zero”. Se vi sono piaciute le collezioni vintage impacchettate da Tarantino (che a sua volta ha dichiarato di essersi ispirato non poco al film del 1971 per il suo “Death Proof”), questa compilation è immancabile. Mai più senza.

update: nel 1997 i Primal Scream hanno ispirato un loro album (Vanishing Point, appunto) proprio al film, e in un loro video tratto dal singolo “Kowalski” (il protagonista), Kate Moss gli fa il verso.

Layla in the Sky with Diamonds

Patty sostiene che fu la causa di lunghi periodi di tossicodipendenza di suo marito George e che la sua casa negli stessi anni era sempre pulita.